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12
Dic
2011
Il ritorno di Terre di Mezzo, tra turismo lento e il misterioso caso di Ippolito Nievo PDF Stampa Email
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Un territorio capace di coniugare lentezza, autenticità e qualità della vita, e un mistero – quello della tragica scomparsa di Ippolito Nievo – lungo 150 anni, tanti quanti ci separano dal compimento dell’Unità d’Italia. “Terre di Mezzo”, il progetto di valorizzazione del Medio Friuli e della Destra Tagliamento, ritorna sabato 17 dicembre, con un’intera giornata dedicata a turismo e cultura, i due temi-chiave attorno a cui si sviluppa l’attività dell’omonima associazione.

 

Che, nell’ultimo weekend prenatalizio del 2011, grazie al supporto dell’Assessorato regionale alla cultura, propone al pubblico friulano due appuntamenti all’insegna del racconto del territorio: alle 17.30, negli eleganti locali dell’azienda agricola Ferrin, a Bugnins di Camino al Tagliamento, Enzo Nocifora, docente di Sociologia del turismo all’Università La Sapienza di Roma, presenta per la prima volta nella nostra regione il volume “Territori lenti e turismo di qualità”, una miscellanea di studi e di “buone pratiche” edita di recente da FrancoAngeli e già adottata come manuale in diversi corsi universitari di economia del turismo. Nelle pagine curate da Nocifora insieme a Paola De Salvo e Viviana Calzati dell’Università di Perugia, tra i modelli di “slow tourism”, autenticità e turismo responsabile esplorati su scala nazionale un intero capitolo è dedicato all’esperienza pluriennale di “Terre di Mezzo”, che viene collocata tra gli esempi ispiratori per altri territori “minori” in virtù della sua capacità di usare il racconto (della letteratura, ma non solo) come chiave interpretativa dell’identità locale ed efficace strumento di marketing.

 

E proprio i racconti, quelli con cui Ippolito Nievo, nelle “Confessioni di un italiano” e nel “Varmo”, ha reso immortale questa fetta di pianura, sono alla base dell’appuntamento serale (ore 21) – sempre a Camino - nella grande sala vetrata del ristorante”Al Molino” di Glaunicco: a incontrare il pubblico delle “Terre di Mezzo” sarà infatti Giovanni Fasanella, giornalista di Panorama e autore – insieme ad Antonella Grippo - di “1861. La storia del Risorgimento che non c’è sui libri di storia”, un successo editoriale di Sperling & Kupfer in cui  si riannoda un filo rosso fatto di intrighi, malavita e malaffare che ha il suo capo proprio nel modo in cui l'Unità fu prima realizzata e poi gestita. Al centro dell’appassionante ricostruzione storica di Fasanella, accompagnata dalle letture dell’attore Roberto Pagura, c’è proprio Ippolito Nievo, all’epoca viceintendente generale delle finanze garibaldine in Sicilia e morto appena trentenne nel misterioso affondamento del piroscafo che l’avrebbe portato a Napoli e di lì a Torino, per presentare una scomoda rendicontazione su 5 milioni di ducati confiscati al Banco di Sicilia.

Al termine dei due appuntamenti, patrocinati da Pro loco Camino al Tagliamento e Vildivâr, e in nome del binomio tra “sapori e saperi” che contraddistingue da sempre “Terre di Mezzo”, seguiranno due imperdibili momenti di degustazione con vini e prodotti tipici locali, promossi dall’azienda agricola Ferrin e dal ristorante Al Molino.

 

 

 

 

Ecco a voi il 4. Festival del racconto nelle Tdm
Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Dicembre 2011 12:18
 
20
Ott
2010
L’invito a cena di Terre di Mezzo: un Simposio friulano, tra poesie e opera lirica, in una villa del ‘600 aperta in esclusiva per 70 fortunati convitati PDF Stampa Email
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Ultimi posti ancora disponibili!!!: 346.1738037, villamainardi@alice.it. Costo 35 euro a persona

 

Una villa nobiliare, con un giardino e un parco più grandi di quelli di villa Manin, immersa nella campagna friulana e fatta costruire a metà del ‘600 per i suoi ozi senili dal conte Ermes di Colloredo, poeta-gaudente inventore della lirica in friulana; una grande sala con l’alto soffitto dalle travi in legno – nella barchessa di levante – completamente restaurata e riarredata per l’occasione con preziosi oggetti d’arte; un virtuoso del pianoforte che esegue Chopin, la passione struggente di Tosca interpretata da un soprano di talento, le novelle licenziose di Petronio e Boccaccio lette tra un San Daniele affettato con la Berkel e una crostata di zucca.

 

È un’occasione unica, di quelle che non capitano più: è l’ultima serata della 4. edizione del Festival del racconto nelle Terre di mezzo che – dopo il tutto-esaurito dello scorso weekend – si chiude sabato sera (23 ottobre), a partire dalle 19.45, con una cena-evento a villa Mainardi-Bianchi di Gorizzo, Camino al Tagliamento, le cui porte si apriranno esclusivamente, al costo di 35 euro a persona, per i 70 prenotati al “diner de l’amour – opera diner” (per assicurarsi i posti ancora disponibili: 346.1738037, villamainardi@alice.it).

 

 

Un (ricco) banchetto accompagnato dalle arie operistiche affidate al talento, tutto friulano, di Paola Lazzarini, soprano, e Giorgio Cozzutti al pianoforte, e “incorniciato” dai racconti dell’attore Roberto Pagura che, con la consulenza artistica di Daniela Zucchiatti, ha saccheggiato la letteratura di ogni tempo, da Anacreonte a Stefano Benni, per offrire ai commensali l’argomento che più di ogni altro si addice alla conversazione a tavola: quello dell’amore.

 

 

Supportata dal catering di prim’ordine del ristorante Ai Gelsi di Codroipo e dai Vini Doc Friuli Grave dell’azienda vitivinicola Ferrin, la “cenaracconto” – già sperimentata con grande successo venerdì scorso al vicino ristorante “Al Molino” di Glaunicco – si appresta a diventare uno dei nuovi format di punta del progetto e dell’associazione “Terre di Mezzo” , che mira a fare della cultura, dell’ambiente e dell’enogastronomia le leve di uno sviluppo economico del territorio mediofriulano, al di qua e al di là del fiume Tagliamento.

 



Ecco a voi il 4. Festival del racconto nelle Tdm
Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Ottobre 2010 15:10
 
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